INPS, troll ed ignoranza informatica

Particolare della pagina Facebook dell’INPS

La notizia delle risposte irriverenti sulla pagina Facebook dell’INPS ai quesiti sul reddito di cittadinanza è di qualche giorno fa e, finita la curiosità per il fenomeno, è ormai già vecchia e archiviata. Queste sono le tempistiche del web, ove tutto è presto dimenticato e nulla cambia. Ma forse qualche parolina è il caso di spenderla.
Non solo per la notizia del ricovero della sventurata addetta alle risposte per non aver retto allo stress. Per chi ha lavorato in una qualsiasi assistenza clienti, la durezza del lavoro non è una novità e i gravi cedimenti nervosi di chi sta dietro le quinte dell’immondezzaio delle reti sociali sono una delle tante notizie archiviate. E nemmeno per il dibattito sull’educazione o per qualche polemica successiva per cui non sta bene ridere di qualcuno meno esperto e forse meno fortunato mentre si trova in difficoltà – visione che condivido in parte. Solo in parte, perché ho visto palesi casi di pigrizia nel seguire le istruzioni e di fronte all’ignoranza volontaria non provo molta pietà.
La cosa che meriterebbe più attenzione di quella effettivamente avuta è la gestione dell’assistenza su qualcosa di così delicato affidata ad una persona costretta a lavorare con una piattaforma non adatta allo scopo, qual è Facebook

Continua a leggere

Google+ ha le ore contate.. e non mancherà a nessuno

Il fatto che nonostante Google l’abbia annunciato da qualche mese e testate molto conosciute e lette come Wired ne abbiano parlato non se ne discuta molto è un indice di quanto poco gli utenti si siano affezionati alla rete sociale di Google. Io stesso che quasi due anni fa diedi l’addio a Indoona senza celare il dispiacere per la sua prematura dipartita, non ho fatto una piega alla notizia.

Continua a leggere

I pericoli della democrazia diretta elettronica

S’avvicinano le elezioni e, come sempre in campagna elettorale, si sentono tante proposte. Questo blog non tratta di politica ma, viceversa, c’è un argomento informatico che viene trattato sempre più spesso dai nostri candidati.
Quest’argomento è la democrazia diretta elettronica, cioè la possibilità di votare su Internet le proposte per la propria città, regione o nazione, ma anche di estendere questo meccanismo alle elezioni amministrative, referendum, ecc. La proposta è ovviamente allettante, ma temo sfortunatamente che molti dei suoi promotori non sappiano assolutamente niente su come funziona una rete o anche solo il tablet che tengono fra le mani. Se così fosse, andrebbero molto più cauti, a meno che non facciano finta di nulla, il che sarebbe più grave. Vorrei spiegare brevemente e con un linguaggio più semplice possibile per quali ragioni questa proposta andrebbe abbandonata o per lo meno ridimensionata e relegata a questioni minori.
Continua a leggere

Wikipedia nelle lingue regionali italiane

Wikipedia in lingua sardaSe era prevedibile che un progetto col successo di Wikipedia avrebbe presto avuto una sua versione in tutte le lingue nazionali e persino in latino, esperanto ed inglese antico, più difficile era immaginare la comparsa di pagine nei dialetti e nelle lingue regionali italiane.
Non vi è dubbio che negli ultimi anni si respiri un rinnovato interesse per le particolarità regionali, fino a poco tempo fa trattate come un retaggio indegno dei progressi culturali e della globalizzazione. Continua a leggere

5 tecnologie valide ma dimenticate

Questo non è un articolo nostalgico che mira a soffiare via un po’ di polvere da tecnologie che hanno fatto il loro tempo e sono state dignitosamente mandate in pensione, come la videocassetta VHS o i dischetti floppy. Vorrei presentarvi invece alcune tecnologie che pur essendo valide sono state battute da altre presenti nel mercato, non sempre e non solo per superiorità tecnica. Continua a leggere

Indoona chiuderà ad agosto

È probabile che io sia l’unico a dispiacersene, ma è vero: indoona chiuderà alla fine di agosto. Il sospetto mi è venuto qualche giorno fa. Ero intenzionato a scoprire se indoona offrisse ancora chiamate gratis ai numeri fissi italiani, ma la telefonata cadeva per servizio non disponibile.

Continua a leggere

Graffiti. Recensione del libro

Questo articolo è decisamente lontano dai temi che affronto normalmente. Tuttavia, l’argomento trattato nel libro in questione è a me caro, essendo il sottoscritto un ex writer, ed inoltre avevo promesso un commento agli autori del libro, quando avessi finito di leggerlo, e così sto mantenendo la parola. Per iscritto, perché sono molto più bravo a scrivere che a parlare, e in pubblico, perché mi fa piacere condividere le impressioni che una lettura mi lascia. Il libro è Graffiti, di Alessandro dal Lago e Serena Giordano, edito nel 2016 da Il Mulino. Sarà una recensione volutamente personale e soggettiva, sia per ciò che l’argomento rappresenta per me che a causa delle mie scarse conoscenze in campo artistico e politico, che renderebbero ridicola una mia eventuale pretesa di scrivere una recensione più “tecnica”.

Continua a leggere

Sistemi operativi: test in blocco

In passato ho scritto molte recensioni dettagliate sui sistemi operativi che provavo. Dal momento che, a meno di scegliere qualcosa di espressamente indirizzato a utenti esperti, facilità d’installazione, usabilità dell’interfaccia ed altri parametri hanno raggiunto una sostanziale parità, ho deciso di buttare giù delle recensioni al volo di alcuni dei sistemi che ho provato di recente. Si tratta per lo più di sistemi operativi alternativi (spiacente, niente Windows né Android), tanto per non dimenticare la vastità della scelta offerta dai vari progetti sparsi per il globo

Continua a leggere

Power bank: comodità o spreco?

Caricabatterie autoalimentatoLe cosiddette Power Bank sono come l’acqua calda: pratiche, utili e col senno di poi non ci voleva tanto ad inventarle. Le batterie ricaricabili, infatti, mostrano un limite più dettato dalla legge di Murphy che da quelle della fisica: sono sempre scariche nel momento del bisogno. Tuttavia, prima di fiondarci a farne scorta, è bene tenere a mente qualcosa.
Continua a leggere

Alla scoperta di MVC

Se un programmatore prendesse la briga di scrivere un libro sugli ultimi dieci anni della propria esmodelperienza, verrebbe fuori senza dubbio un mattone dalla notevole mole. In questi anni abbiamo visto andare, passare e tornare di moda tanti concetti e non si contano più le volte che termini come “Applicazione”, “Web”, “Server” e molte altre all’apparenza banali si sono intrecciate. Dopo anni di sviluppo le costanti sono almeno due: il codice tende a crescere e molto spesso (non sempre, ma molto spesso) è scritto malissimo!

Continua a leggere