Mint Linux 11: Recensione

Qualcuno avrà sentito parlare di questa distribuzione di Linux, in quanto diretta concorrente e derivata di Ubuntu.
Ultimamente ha assunto un’importanza ancora più grande perché è il punto di riferimento per quegli utenti rimasti delusi dalla strada intrapresa da Canonical, in particolare per quanto riguarda l’interfaccia grafica del suo sistema operativo.
Caratteristica interessante di Mint è che alcuni elementi del sistema sono sviluppati direttamente dal suo team, quindi si ha la certezza di non avere un sistema identico a molti altri ma solo con un nome diverso!
Fra l’altro, Mint ha un ciclo di rilascio molto meno affrettato: semplicemente quando la nuova versione è pronta, viene pubblicata, senza cadenze semestrali e previsioni varie. Ciò può inquietare chi vuole aggiornare spesso il PC, ma è anche vero che in questo modo il software è molto più testato, il che è una benedizione per chi invece cerca stabilità. Diciamo quindi che possiamo avere una distro semplice come Ubuntu con una stabilità più vicina a quella di Debian.
Personalmente, ho cominciato a installarla sui PC dei clienti che vogliono iniziare con Linux usando una distribuzione semplice, perché come molti altri non gradisco Unity nè GNOME 3 e credo che sia queste che KDE 4 non siano ancora pronte per i principianti e per i PC con modesta disponibilità di CPU e RAM. Comunque, vediamo i lati salienti del sistema!

L’installazione somiglia molto a quella di Ubuntu: è grafica e molto semplice anche per utenti inesperti. Le domande poste sono poche e l’unica cosa che potrebbe mettere in difficoltà è il partizionamento del disco, come per qualsiasi sistema.

Una volta installato, il sistema è immediatamente utilizzabile, l’unica cosa che occorre fare è completare l’installazione della lingua (sul centro di controllo), dal momento che anche collegando il PC a Internet durante l’installazione del sistema questo non viene scaricato del tutto.
La grafica somiglia a quella delle vecchie distribuzioni di Ubuntu con due eccezioni: la prima è che c’è un solo pannello col menu delle applicazioni in basso, come su Windows e KDE. La seconda è che il menu è diverso da quello delle altre distribuzioni: evidentemente è sviluppato da Mint o da qualche altro progetto. qui una foto
A proposito del dopo-installazione, una cosa va segnalata: Mint di default non ha uno splash screen installato (l’immagine che normalmente si vede durante l’avvio del sistema). Ciò può spaventare chi viene da altri sistemi, dal momento che durante l’avvio il PC sembra bloccato. Si può installare ma per qualche strano motivo non sempre funziona! Purtroppo i tempi di avvio, da ciò che si dice, sono maggiori di quelli delle vecchie versioni: prima splash o no non faceva differenza, ma ora la cosa può dare impressioni errate.
A parte questo, comunque, Mint è un sistema facile da utilizzare, leggero e completo. Trova posto un gestore software intuitivo da utilizzare e un programma di aggiornamento automatico non invadente ma sempre a portata di mano.

In poche parole, posso dire che Mint è il sistema giusto per chi cerca un sistema bello, completo e intuitivo ed è deluso dai nuovi ambienti desktop. Vi consiglio di provarlo.
Segnalo che esiste anche una sua variante ufficiale, Linux Mint Debian, che è basata sul ramo Testing di Debian. Contiene quindi software sempre aggiornato ma potenzialmente instabile. Buono per chi non ha voglia di installare sempre il sistema da capo ed è fiducioso nella repentina correzione di eventuali bug!
Sito WEB: http://www.linuxmint.com

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