Epson WorkForce WF-2830: recensione del prodotto

WF-2830DWF – Immagine di proprietà di Epson

Quest’anno ho dovuto prendere atto dell’obsolescenza della mia attrezzatura, così è arrivato il momento di rinnovarla, sostituendo quello che non può beneficiare di componenti nuovi. Una delle cose da cambiare è la stampante e stavolta ho deciso di fare un salto di qualità comprando qualcosa di più che un modello base, basandomi su quello che avrei desiderato in anni di utilizzo di una modesta Epson XP-205.

Per la stampante precedente i miei unici criteri erano stati il prezzo contenuto, la disponibilità di cartucce compatibili (non rigenerate: ci sono passato con HP e Canon e le ho trovate pessime). Stavolta ho deciso di concedermi il fronte/retro automatico, che è la cosa di cui ho avvertito maggiormente la necessità. La scelta è andata in maniera praticamente automatica su Epson, che a mio modesto parere è sempre la migliore per piccole stampanti da casa e ufficio. Da lì a comprare una WorkForce WF-2830DWF il passo è stato breve, visto che questo modello costa intorno ai 100€ contro i circa 80€ di un’economica con fronte/retro. Vediamo le caratteristiche salienti.

Dimensioni e forma

Le dimensioni sono contenute per un apparecchio di questo genere. Escludendo i vassoi della carta, ho misurato 37,5 x 28 x 21 cm: una decina di centimetri più alta della mia vecchia multifunzione, ma qualche centimetro più corta e stretta. Ottima quindi per risparmiare un po’ di spazio, specie se la si tiene sopra la scrivania. La parte frontale reca un pannello regolabile in inclinazione con uno schermo LCD a colori e i vari comandi. Apprezzo in particolar modo la scelta di utilizzare il classico alimentatore verticale sulla parte posteriore per caricare la carta, poiché con la soluzione orizzontale sotto il vassoio d’uscita mi sono sempre trovato malissimo

Multifunzione 4 in 1

La stampante è multifunzione: include stampa, scanner, copia e fax. Di quest’ultimo non ho avvertito una particolare necessità, visto che è sempre meno utilizzato, ma resta comodo per uno scambio veloce di documenti fra uffici.

Scanner piano ed automatico

Le scansioni dei documenti possono essere fatte sia col classico scanner piano, sia utilizzando il caricatore automatico di documenti (ADF), comodissimo quando si devono fare fotocopie di documenti di diverse pagine. La stampante rileva automaticamente eventuali documenti presenti nel caricatore automatico, abilitandolo all’occorrenza. A voler essere puntigliosi, avrei preferito un’opzione manuale, per il semplice motivo che i mini interruttori come quello azionato dalla presenza dei fogli di carta tendono a funzionare male con l’età, quindi speriamo bene.

Connettività e supporto software

La stampante può essere connessa ad un computer con un cavo USB oppure alla rete via WiFi. È presente anche il supporto WiFi Direct, per una connessione diretta ai dispositivi senza fili. Personalmente preferisco averla connessa alla rete, dato che prima o poi mi capita di stampare da tutti gli apparati che uso, telefoni inclusi. È fornito un CD coi driver e le applicazioni ufficiali. Al solito, il sistema supportato meglio è Windows, ma è possibile utilizzarla anche con macOs, Linux e Android. Per quest’ultimo sono a disposizione iPrint e l’enabler Epson nel Google Play Store. Per quanto riguarda GNU/Linux, sono finiti i tempi in cui far funzionare la stampante richiedeva una lunga ricerca di driver tenuti quasi nascosti. In distribuzioni recenti potrebbe addirittura apparire automaticamente nell’elenco delle stampanti disponibili, sollevandoci da ogni fatica. Segnalo che purtroppo lo scanner non funziona su Ubuntu 18.04, mentre invece funziona su Ubuntu 20.04, in cui con Skanlite abbiamo anche la possibilità di utilizzare lo scanner attraverso una connessione sicura SSL. Questo dipende probabilmente dalla versione installata di SANE, la libreria che permette l’utilizzo dello scanner. Ci sono ancora problemi a fare scansioni ad alte risoluzioni, ma mi aspetto che il supporto migliori col procedere degli aggiornamenti.
Sono a disposizione varie opzioni di stampa dal cloud, fra cui Google Cloud Print.

Qualità di stampa e velocità

La velocità di stampa appare nella media. Secondo quanto dichiarato sul loro sito, la stampante produce 10 pagine al minuto in bianco e nero e 5 a colori, con misurazione standard ISO/IEC 24734, il che la rende poco più veloce dell’economica XP-2100 ma non fra le più veloci. La qualità è ottima coi documenti, mentre con le fotografie (su carta Epson Semigloss e con le cartucce originali in dotazione) ho ottenuto colori poco brillanti, cosa che probabilmente si può correggere giocando con filtri ed impostazioni. Quanto a rumore, siamo nella media anche lì. Da notare che la stampante consente la pulizia automatica del percorso della carta e dispone di una vaschetta di manutenzione, ove viene raccolto l’inchiostro usato durante la pulizia delle testine, soluzione più raffinata rispetto alla spugnetta dei modelli economici.

Consumabili

Questo modello utilizza 4 cartucce separate per l’inchiostro. Durante il processo di scelta sono stato tentato dalle EcoTank che non usano cartucce ma serbatori da riempire. Purtroppo, facendo due conti, la differenza di prezzo sarebbe andata ben oltre la mia spesa abituale per l’inchiostro in anni di utilizzo, considerando che stampo poche pagine a settimana e compro inchiostro compatibile. Le cartucce originali sono piuttosto care: la confezione completa in versione XL costa ben 82,31€, una ventina di euro in meno di una stampante nuova, mentre la vaschetta di manutenzione, che cambieremo molto meno spesso, 8,11€.

Impressioni

Dopo circa un mese di utilizzo posso ritenermi soddisfatto dell’acquisto. Sarebbe stato fantastico se lo scanner inclinato avesse un meccanismo di copia fronte/retro automatico, ma riconosco che questo sarebbe chiedere troppo. Le cartucce in dotazione sono durate poco in rapporto a quello che ho stampato questo mese, ma quella di fornire cartucce a metà nella confezione è una prassi ormai consolidata. Consiglio questo modello a chi vuole una stampante da ufficio dai costi contenuti e non stampa grandi volumi di documenti. Il ciclo di funzionamento indicato è di ben 3000 pagine al mese, ma credo che chi stampa così tanto dovrebbe orientarsi più su una laser o su uno dei suddetti modelli senza cartucce.

[Voti: 0   Media: 0/5]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *