{"id":814,"date":"2019-04-29T22:11:24","date_gmt":"2019-04-29T20:11:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilbytecidio.it\/?p=814"},"modified":"2019-04-29T22:12:06","modified_gmt":"2019-04-29T20:12:06","slug":"inps-troll-ed-ignoranza-informatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilbytecidio.it\/?p=814","title":{"rendered":"INPS, troll ed ignoranza informatica"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"203\" height=\"372\" src=\"http:\/\/www.ilbytecidio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/inps-fb-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-823\" srcset=\"https:\/\/www.ilbytecidio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/inps-fb-1.png 203w, https:\/\/www.ilbytecidio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/inps-fb-1-164x300.png 164w\" sizes=\"auto, (max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><figcaption>Particolare della pagina Facebook dell&#8217;INPS<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La notizia delle <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.wired.it\/attualita\/politica\/2019\/04\/18\/inps-per-la-famiglia-social-candy-candy-forza-napoli\/\" target=\"_blank\">risposte irriverenti sulla pagina Facebook dell&#8217;INPS <\/a>ai quesiti sul reddito di cittadinanza \u00e8 di qualche giorno fa e, finita la curiosit\u00e0 per il fenomeno, \u00e8 ormai gi\u00e0 vecchia e archiviata. Queste sono le tempistiche del web, ove tutto \u00e8 presto dimenticato e nulla cambia. Ma forse qualche parolina \u00e8 il caso di spenderla.<br>Non solo per la <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/la-social-media-manager-della-pagina-facebook-dellinps-finisce-in-ospedale-troppo-stress\/\" target=\"_blank\">notizia<\/a> del ricovero della sventurata addetta alle risposte per non aver retto allo stress. Per chi ha lavorato in una qualsiasi assistenza clienti, la durezza del lavoro non \u00e8 una novit\u00e0 e i gravi <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"cedimenti nervosi  (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/tecnologia\/facebook_post_violenti_disturbi_psicologici-4328334.html\" target=\"_blank\">cedimenti nervosi <\/a>di chi sta dietro le quinte dell&#8217;immondezzaio delle reti sociali sono una delle tante notizie archiviate. E nemmeno per il dibattito sull&#8217;educazione o per qualche polemica successiva per cui non sta bene ridere di qualcuno meno esperto e forse meno fortunato mentre si trova in difficolt\u00e0 &#8211; visione che condivido in parte. Solo in parte, perch\u00e9 ho visto palesi casi di pigrizia nel seguire le istruzioni e di fronte all&#8217;ignoranza volontaria non provo molta piet\u00e0.<br>La cosa che meriterebbe pi\u00f9 attenzione di quella effettivamente avuta \u00e8 la gestione dell&#8217;assistenza su qualcosa di cos\u00ec delicato affidata ad una persona costretta a lavorare con una piattaforma non adatta allo scopo, qual \u00e8 Facebook<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Un servizio clienti serio funziona cos\u00ec: il cliente invia un messaggio di posta elettronica, comunemente attraverso un modulo di contatto presente sul sito. Questo messaggio viene ricevuto da un programma particolare che lo numera e lo assegna ad un operatore (o agente) e dar\u00e0 il via ad una conversazione, proprio come in una chat. Ogni messaggio viene salvato insieme ad allegati ed eventuali appunti interni. In questo modo, l&#8217;operatore pu\u00f2 lavorare a pi\u00f9 richieste senza perdere traccia di ci\u00f2 che \u00e8 stato detto e pu\u00f2 passarle ad altri agenti a fine turno o per consulti da altri reparti. Piattaforme pi\u00f9 sofisticate possono tentare di rispondere automaticamente al primo messaggio per provare a sfoltire la coda. Su Facebook tutto questo non \u00e8 possibile con i messaggi privati, figuriamoci in una pagina pubblica, pronta a trasformarsi in arena, ove tutti possono intervenire con o senza contribuire in modo utile, tanto non c&#8217;\u00e8 moderazione. E poi, dov&#8217;\u00e8 la riservatezza? Il RGPD? Che ne \u00e8 di dati personali come l&#8217;ammontare del RDC una volta che finiscono in bacheca o in un messaggio personale su Facebook? \u00c8 ridicolo e preoccupante che qualcosa del genere sia successo. Si sapeva che in tanti avrebbero richiesto il RDC, era prevedibile che ci sarebbero state difficolt\u00e0 ed era ovvio che buona parte dei richiedenti avrebbe avuto dei problemi a gestire i propri profili in linea. Abbiamo messo in mano computer e telefoni sempre pi\u00f9 sofisticati ad un bacino enorme di utenti che non erano in grado nemmeno di sintonizzatore il televisore di casa, senza far molto per una buona alfabetizzazione e senza che, del resto, gli stessi utenti se ne siano preoccupati, presi com&#8217;erano dai giocattoli nuovi.<br>Per questo possiamo ridere, fino ad un certo punto, dell&#8217;analfabetismo informatico italiano, mentre non \u00e8 assolutamente giustificabile scegliere Facebook come piattaforma di voto n\u00e9 di assistenza da parte di chi ha fatto della promozione &#8220;della rete&#8221; a centro di partecipazione politica la propria bandiera.<br>Perch\u00e9 la pagina di Facebook, al limite, non si \u00e8 limitata ad indirizzare gli utenti su canali pi\u00f9 appropriati? E invece lo si \u00e8 usato come sportello pubblico, con tanto di richieste esasperate dell&#8217;operatore agli utenti di non commentare richieste altrui, il che va palesemente contro ci\u00f2 per cui Facebook \u00e8 fatto!<br>Sfortunatamente la nostra classe dirigente ama mostrarsi al passo coi tempi, ma un buon politico dovrebbe essere pi\u00f9 esperto ed in grado di fare scelte pi\u00f9 razionali rispetto al popolo che rappresenta. Non possiamo accontentarci di qualcuno che ne sappia quanto noi (e dunque, mediamente zero) perch\u00e9 a farne le spese sono poi cittadini ed operatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia delle risposte irriverenti sulla pagina Facebook dell&#8217;INPS ai quesiti sul reddito di cittadinanza \u00e8 di qualche giorno fa e, finita la curiosit\u00e0 per il fenomeno, \u00e8 ormai gi\u00e0 vecchia e archiviata. 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