{"id":84,"date":"2012-05-30T18:47:27","date_gmt":"2012-05-30T16:47:27","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/blog\/?p=84"},"modified":"2012-12-29T20:04:43","modified_gmt":"2012-12-29T19:04:43","slug":"recensione-linux-mint-13-maya-cinnamon-e-mate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilbytecidio.it\/?p=84","title":{"rendered":"Recensione Linux Mint 13 &#8220;Maya&#8221; Cinnamon e MATE"},"content":{"rendered":"<p>A poca distanza da Linux Mint 12 &#8220;Lisa&#8221;, ecco la versione 13 &#8220;Maya&#8221;, che \u00e8 anche a lungo supporto. Ho iniziato a scrivere questa recensione quando \u00e8 uscita la precedente, ma non l&#8217;ho mai finita per mancanza di tempo, ma forse \u00e8 meglio, cos\u00ec posso evitare di basare le mie impressioni su quella che ho ritenuto essere una specie di prova generale.<!--more--><br \/>\nMint 12 ha portato con s\u00e9 due grandi novit\u00e0: l&#8217;adozione di GNOME 3 con alcune interessanti modifiche e il debutto assoluto di <strong>MATE<\/strong>, un fork di GNOME 2 che consente di usare il vecchio ambiente sulle nuove versioni di Mint. In effetti per quest&#8217;ultimo \u00e8 strano parlare di debutto, dato che sta a GNOME come Trinity sta a KDE, ma pur essendo la riesumazione di qualcosa che sar\u00e0 ufficialmente abbandonato, \u00e8 pur sempre una novit\u00e0. La versione 13 ora separa completamente le due edizioni di Mint, sostituendo a GNOME 3 un proprio fork chiamato <strong>Cinnamon<\/strong>. Ho deciso di provare sia la versione Cinnamon che quella MATE per vedere quali sono le novit\u00e0 introdotte dagli sviluppatori di Mint e le impressioni nell&#8217;utilizzare i due ambienti.<br \/>\nPer maggiori informazioni vedi <a href=\"http:\/\/linuxmint.com\/rel_maya_whatsnew.php\">http:\/\/linuxmint.com\/rel_maya_whatsnew.php<\/a><\/p>\n<p>Incominciamo da <strong>Cinnamon<\/strong>. Mentre su Mint 12 la nuova shell di GNOME 3 era &#8220;riveduta e corretta&#8221; attraverso una serie di estensioni, chiamate MGSE (Mint Gnome Shell Extensions) che eventualmente possono essere disattivate per avere un GNOME 3 puro, Cinnamon \u00e8 dotato da s\u00e8 di nuove caratteristiche.<br \/>\nPer prima cosa, vediamo un pannello nella parte bassa dello schermo con un menu simile a quello classico di Mint, l&#8217;icona &#8220;Mostra desktop&#8221;, i lanciatori di alcune applicazioni, barra delle applicazioni, data, ora, mixer, rete e le solite altre icone. Al pannello possiamo anche aggiungere delle applet, come si faceva in GNOME 2.<br \/>\nIl menu di Mint \u00e8 decisamente in tema con GNOME 3, anche se molto pi\u00f9 razionale di quella roba a tutto schermo che la shell offre. Compaiono i preferiti a sinistra, mentre al centro abbiamo i gruppi di applicazioni (grafica, ufficio, musica, ecc) ed a destra i programmi del menu selezionato. In alto abbiamo la barra per le ricerche, in modo da poter trovare comodamente un programma cercato. Dalla precedente versione di Mint il menu \u00e8 diventato molto pi\u00f9 personalizzabile, con la possibilit\u00e0 di gestirne direttamente le applicazioni, l&#8217;aggiunta di applicazioni ai preferiti, ecc.<br \/>\nCol bottone &#8220;Cinnamon Settings&#8221; nel menu possiamo cambiare varie caratteristiche nel nostro ambiente e persino passare a un layout a doppio pannello come sulle vecchie versioni di Ubuntu.<br \/>\nSono presenti anche degli effetti grafici abbastanza gradevoli ed utilizzabili anche su PC senza grandi capacit\u00e0 o disattivabili per guadagnare un po&#8217; di prestazioni.<\/p>\n<p>Veniamo ora alla versione <strong>MATE<\/strong>. Non c&#8217;\u00e8 molto da dire, dato che si tratta del buon vecchio Mint che abbiamo conosciuto per anni, col sempre ottimo GNOME 2. Attualmente questa distribuzione dovrebbe essere l&#8217;unica che consente di avere l&#8217;ambiente a cui molti erano abituati (anche chi era abituato a Ubuntu, dato che si pu\u00f2 sempre aggiungere il pannello superiore col menu classico) senza rinunciare alla piena compatibilit\u00e0 con tutto ci\u00f2 che \u00e8 uscito nel frattempo e senza dover usare trucchi o desktop alternativi. MATE infatti sar\u00e0 sempre aggiornato per funzionare sulle nuove versioni del sistema. Interessante notare che nel mio caso MATE ha funzionato meglio del vecchio GNOME 2 sul PC su cui ho fatto la prova. Con Ubuntu e derivate infatti c&#8217;era sempre qualche elemento dell&#8217;ambiente che andava in crash.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><br \/>\nSono decisamente contento di Mint 13. La versione precedente imboccava la buona strada ma aveva ancora molti dettagli che mi facevano pensare che ci fosse tanto lavoro da fare prima che il passaggio ai nuovi ambienti fosse davvero maturo. Ad esempio, insieme al pannello classico, a cui mancavano molte cose, compariva anche quello superiore di GNOME 3 e l&#8217;effetto era un pugno nell&#8217;occhio!<br \/>\nRiscrivendo questo articolo alla luce dell&#8217;uscita di Maya ho cancellato un bel pezzo in cui descrivevo queste perplessit\u00e0, perch\u00e9 sono stati fatti molti passi avanti e mi aspetto che nel futuro ci sia un Cinnamon ancora pi\u00f9 personalizzabile e MATE sempre fresco grazie al supporto della squadra di Mint. Il primo unisce secondo me tutte le caratteristiche migliori del vecchio e il nuovo desktop di casa GNOME (non dimentichiamo che possiamo usare anche le estensioni della versione 3), mentre il secondo \u00e8 un ambiente pi\u00f9 leggero ed adatto a chi non vuole cambiare le abitudini.<br \/>\nIn definitiva, consiglio Mint a tutti gli scontenti di Ubuntu (sia in versione Unity che in GNOME 3 Remix) e a chi vuole un sistema un po&#8217; diverso da molte altre distribuzioni Linux ma pur sempre facilissimo da usare. Se poi i due Desktop descritti non vi soddisfano, c&#8217;\u00e8 anche le versione KDE!<br \/>\nSolo un suggerimento: cambiate il motore di ricerca su Firefox perch\u00e9 la versione personalizzata di Yahoo adottata non serve a nulla!<\/p>\n<p>Screen Cinnamon:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imageshack.us\/photo\/my-images\/854\/screenshotfrom201205301.png\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img854.imageshack.us\/img854\/2710\/screenshotfrom201205301.th.png\" alt=\"Immagine\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/imageshack.us\/photo\/my-images\/442\/screenshotfrom201205301.png\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img442.imageshack.us\/img442\/2710\/screenshotfrom201205301.th.png\" alt=\"Immagine\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/imageshack.us\/photo\/my-images\/651\/screenshotfrom201205310.png\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img651.imageshack.us\/img651\/8383\/screenshotfrom201205310.th.png\" alt=\"Immagine\" \/><\/a><\/p>\n<p>Screen MATE:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/imageshack.us\/photo\/my-images\/708\/screenshotsyo.png\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img708.imageshack.us\/img708\/7365\/screenshotsyo.th.png\" alt=\"Immagine\" \/><\/a><\/p>\n<p>E per finire, qualche screen fatto durante la prima stesura di questo articolo, quindi di Mint 12, cos\u00ec possiamo giocare a &#8220;Trova le differenze&#8221;!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imageshack.us\/photo\/my-images\/825\/screenshotat20120421142.png\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img825.imageshack.us\/img825\/4417\/screenshotat20120421142.th.png\" alt=\"Immagine\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/imageshack.us\/photo\/my-images\/855\/screenshotat20120421142.png\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img855.imageshack.us\/img855\/4417\/screenshotat20120421142.th.png\" alt=\"Immagine\" \/><\/a><br \/>\nUploaded with <a href=\"http:\/\/imageshack.us\">ImageShack.us<\/a><\/p>\n<p>Da notare che i widget che avete visto negli ultimi screen <strong>non<\/strong> sono inclusi nel desktop di base, ma sono screenlets che ho provveduto a installare per verificarne la compatibilit\u00e0 con GNOME 3. Se vi piacciono, sappiate che funzionano bene, quindi installatele pure!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A poca distanza da Linux Mint 12 &#8220;Lisa&#8221;, ecco la versione 13 &#8220;Maya&#8221;, che \u00e8 anche a lungo supporto. 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