{"id":855,"date":"2020-03-26T23:26:25","date_gmt":"2020-03-26T22:26:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilbytecidio.it\/?p=855"},"modified":"2020-03-29T12:05:21","modified_gmt":"2020-03-29T10:05:21","slug":"collasso-della-rete-internet-cause-e-rimedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilbytecidio.it\/?p=855","title":{"rendered":"Dovremmo preoccuparci del collasso della rete Internet?"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"230\" src=\"http:\/\/www.ilbytecidio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/dontpanic-mini.jpg\" alt=\"Immagine da Pete Linforth da Pixabay \" class=\"wp-image-859\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In questi giorni gira una falsa notizia per cui i gestori di rete starebbero chiedendo di ridurre il traffico sulla rete, evitando di diffondere video <em>non strettamente necessari<\/em>. BUTAC <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"ha gi\u00e0 spiegato (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.butac.it\/il-collasso-della-rete\/\" target=\"_blank\">ha gi\u00e0 spiegato<\/a> bene che non dovremmo preoccuparci eccessivamente di questa eventualit\u00e0, ma mi ha dato l&#8217;ispirazione per un articolo un po&#8217; pi\u00f9 tecnico per chi fosse curioso di saperne di pi\u00f9. Credo che conoscere un argomento meglio di come lo esponga una catena allarmista su Whatsapp possa servire a non preoccuparsi e a non cadere preda di bufale e disinformazione.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Un&#8217;informazione che vi rassicurer\u00e0 \u00e8 quella che Internet \u00e8 nato negli Stati Uniti in piena guerra fredda come sistema di comunicazione capace di resistere ad un eventuale bombardamento atomico sovietico. L&#8217;idea di base \u00e8 molto semplice. Ogni informazione che passa su Internet \u00e8 composta da una sequenza di bit (segnali digitali) che devono arrivare da un elaboratore A (che pu\u00f2 essere il computer di casa, il cellulare, ecc) ad un elaboratore B (che pu\u00f2 essere questo blog o il telefono dell&#8217;amico con cui stiamo chattando) e viceversa. Il sistema pi\u00f9 veloce per trasportarlo sarebbe quello di far passare un filo come quello del telefono da A a B e trasferire l&#8217;intera sequenza. Sfortunatamente, se il filo s&#8217;interrompesse non potremmo pi\u00f9 comunicare e se qualcun altro volesse usarlo dovremmo stabilire dei turni. Decisamente inefficiente. Cos\u00ec, la sequenza di bit da trasferire, che pu\u00f2 essere un messaggio, una videochiamata o una simpatica GIF, viene spezzettata in tante unit\u00e0 chiamate pacchetti. Questi pacchetti vengono trasferiti da A a B attraverso una serie di nodi intermedi, chiamati <strong>instradatori<\/strong> o <strong>router<\/strong>. Questi apparecchi sono dislocati sul territorio nazionale ed internazionale ed interconnessi in modo che i pacchetti possano seguire diverse strade per arrivare a destinazione. Il tutto \u00e8 riassunto nell&#8217;immagine.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"621\" height=\"450\" src=\"http:\/\/www.ilbytecidio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/internet.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-856\" srcset=\"https:\/\/www.ilbytecidio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/internet.png 621w, https:\/\/www.ilbytecidio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/internet-300x217.png 300w, https:\/\/www.ilbytecidio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/internet-414x300.png 414w\" sizes=\"auto, (max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/><figcaption>Uno schema della rete Internet. A pu\u00f2 essere un qualsiasi computer o telefono connesso ad Internet (od anche una rete locale). B pu\u00f2 essere un altro computer privato o un grande server, come quello di Youtube.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Se per esempio A siamo noi e B \u00e8 il server di Youtube dal quale stiamo ricevendo un video, il nostro percorso per raggiungerlo potrebbe essere 1-2-3-4-7 o 1-5-6-7 o persino 1-2-3-5-9-11-7. Alcuni di questi percorsi possono essere predefiniti, ma ci sono protocolli che consentono agli instradatori di studiare autonomamente la rete ed instradare un pacchetto a seconda di vari fattori, come la via pi\u00f9 rapida, il costo della connessione, il traffico, guasti, ecc. Pacchetti diversi possono seguire percorsi diversi ed arrivare sparpagliati. B sar\u00e0 in grado di rimetterli in ordine. Una rete fatta cos\u00ec \u00e8 molto robusta, perch\u00e9 un evento che mettesse fuori uso tanti instradatori da interrompere il percorso da A a B \u00e8 poco probabile.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda \u00e8: questa rete a prova di bomba atomica, progettata quando le linee erano lente ed i dati da trasferire pochi pu\u00f2 reggere il traffico di un mondo che si \u00e8 fermato e guarda dei film in streaming per passare il tempo? Scopriamolo.<br>I fattori che possono mettere maggiormente in difficolt\u00e0 la rete in questi giorni sono due: le risorse dei server che devono rispondere alle nostre richieste ed il numero enorme di pacchetti da trasferire.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione dei server \u00e8 quella che al momento ci interessa meno, ma \u00e8 utile fare un cenno. Immaginiamo che qualcuno pubblichi su Dailymotion un video interessantissimo, talmente interessante che tutta Europa decidesse di guardarlo nello stesso momento, magari la ricetta dei falafel del millennio. I Server di Dailymotion dovrebbero spedire il video a milioni di persone contemporaneamente, finendo inevitabilmente per consumare tutte le risorse a propria disposizione. Ciascuna connessione sarebbe cos\u00ec lenta da lasciare noi tutti con un messaggio d&#8217;errore sul browser e senza ricetta. Forse qualcuno di voi ha notato che in questi giorni alcuni servizi di film in streaming sono pi\u00f9 lenti del solito. Questa potrebbe essere una delle cause. In casi estremi, i server si vedono costretti a rifiutare le connessioni per non andare in tilt. \u00c8 una condizione nota come <strong>negazione del servizio<\/strong> o <strong>DoS<\/strong> (<em>Denial of Service<\/em>). La soluzione non \u00e8 facile e mette in crisi anche i sistemisti pi\u00f9 bravi. Le grosse aziende hanno tanti server dislocati in giro per il mondo, in modo da bilanciare le richieste. Questo ha anche l&#8217;effetto benefico di evitare trasferimenti di pacchetti su lunghe distanze, caricando meno instradatori per una singola connessione. Ad ogni modo, se anche un servizio dovesse essere temporaneamente non disponibile, potremmo consolarci con molti altri.<\/p>\n\n\n\n<p>La capacit\u00e0 della rete di trasferire la grande mole costituita da film, immagini, testo, audio, video e file di varia natura \u00e8 la cosa pi\u00f9 interessante.<br>Quando ad un instradatore giungono pi\u00f9 pacchetti di quelli che pu\u00f2 inoltrare, \u00e8 l&#8217;inizio di una <strong>congestione<\/strong> della rete. Ogni instradatore ha una certa quantit\u00e0 di memoria, detta <em>buffer<\/em>, in cui pu\u00f2 memorizzare temporaneamente i pacchetti. Ma se non ha la possibilit\u00e0 di smaltirli alla svelta, eventualmente inoltrandoli su percorsi diversi, pu\u00f2 verificarsi un ritardo eccessivo nella consegna. In questo caso, l&#8217;elaboratore destinatario potrebbe richiedere un nuovo invio o il mittente, non ricevendo la conferma di avvenuta consegna, potrebbe inviare i pacchetti una seconda volta, alimentando il problema. Cos\u00ec i pacchetti diventerebbero cos\u00ec tanti da riempire il buffer causandone il rifiuto da parte degli instradatori. Le sorgenti continuerebbero a ritentare l&#8217;invio e ogni pacchetto in circolazione finirebbe per non essere consegnato in tempo: \u00e8 il <strong>collasso<\/strong> da congestione. \u00c8 tecnicamente possibile, bench\u00e9 poco probabile, che questo avvenga in cascata, con la congestione progressiva dei vari percorsi alternativi.<br>Ma <strong>perch\u00e9 dovrebbe accadere<\/strong> una cosa del genere?<br>Le compagnie promettono velocit\u00e0 elevate, ma contano sul fatto che non tutti i clienti utilizzano la rete al 100% della sua capacit\u00e0 di continuo. Di fatto nessuna rete esistente reggerebbe ad un tale traffico. Piccole congestioni sono normali, ma in questi giorni di isolamento in cui tutti guardano film e fanno videochiamate per sentirsi meno soli, le cose sono diverse. Piccola nota storica: in Italia \u00e8 <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"gi\u00e0 avvenuto (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/tecnologia\/2010\/07\/06\/news\/smartphone_collasso_rete-5421817\/\" target=\"_blank\">gi\u00e0 avvenuto<\/a>, alle soglie degli anni 2010, che il traffico sulla rete mobile abbia causato un alto livello di congestione, proprio perch\u00e9 le compagnie telefoniche offrivano tariffe sin troppo convenienti rispetto alle reali capacit\u00e0 delle infrastrutture.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Ma un collasso della rete<strong> \u00e8 una cosa cos\u00ec grave?<\/strong> Se dovesse succedere dovremmo dire l&#8217;addio ad Internet per sempre?<br>Tranquilli, la risposta \u00e8 no. Non vedremmo esplodere gli armadi delle compagnie telefoniche in strada e la societ\u00e0 civile non si troverebbe catapultata all&#8217;improvviso in uno stato primitivo e di barbarie.<br>Persino uno stato di collasso totale sarebbe reversibile in qualche ora, con un alleggerimento temporaneo forzato del traffico ed un progressivo ristabilimento di tutti i servizi di rete, partendo da quelli essenziali.<br>Una tecnica che i gestori di rete potrebbero applicare, per esempio, \u00e8 la riduzione temporanea della velocit\u00e0 a disposizione degli utenti, creando un <em>collo di bottiglia<\/em>. Avremmo tutti per qualche ora la rete pi\u00f9 lenta, il che ci scoraggerebbe dall&#8217;utilizzarla per le applicazioni pi\u00f9 pesanti, riducendo drasticamente il numero di pacchetti da trasferire.<br>In casi pi\u00f9 estremi, alcuni servizi, come lo streaming video, potrebbero essere temporaneamente bloccati per dare respiro alla rete. Chi ha viaggiato su dei FlixBus sa gi\u00e0 che questo si pu\u00f2 fare senza troppe difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto alla <strong>prevenzione<\/strong> di una simile eventualit\u00e0, alcuni servizi come Netflix hanno gi\u00e0 dichiarato che invieranno i video con una qualit\u00e0 leggermente inferiore per ridurre il traffico. In questo contesto, la recente politica di Youtube di fermare la riproduzione quando l&#8217;utente \u00e8 inattivo per un po&#8217; non \u00e8 solo un&#8217;idea fastidiosa, ma un notevole risparmio di banda. Alcune applicazioni poi, sono capaci di rilevare la velocit\u00e0 della rete (e dunque potenziali congestioni) e regolare la trasmissione di conseguenza. Avrete sicuramente notato che se fate una chiamata Skype dal telefono su una connessione 3G o 4G la qualit\u00e0 video cambia se vi trovate in una zona con meno campo per poi migliorare quando vi spostate. Questo compromesso evita che il video si blocchi del tutto per l&#8217;incapacit\u00e0 della rete di reggere il traffico.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo stare tranquilli, quindi, ma anche noi in questi giorni possiamo <strong>adottare piccoli accorgimenti<\/strong> che evitino alla rete di sovraccaricarsi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Scegliere una qualit\u00e0 video pi\u00f9 bassa, soprattutto su piccoli schermi, in cui non noteremmo la differenza.<\/li><li>Evitare di scaricare file di grosse dimensioni a meno che non sia davvero necessario, specie nelle ore di traffico pi\u00f9 intenso.<\/li><li>Non riscaricare file per pigrizia: se li abbiamo in un altro dispositivo, usiamo una chiavetta USB o il Bluetooth per trasferirli.<\/li><li>Preferire le ore notturne o del primo mattino per scaricare gli aggiornamenti.<\/li><li>Essere pazienti: se un sito \u00e8 troppo lento premere mille volte F5 non aiuta (anzi, peggiora la situazione). Riproviamo pi\u00f9 tardi.<\/li><li>Evitare i messaggi audio e video quando possiamo inviare un messaggio di testo.<\/li><li>Ridurre gli allegati prima di inviarli per posta elettronica. Nella maggior parte dei casi, basta zipparli (su Windows, creare una cartella compressa).<\/li><li>Ascoltare la musica da CD, LP o dagli MP3 salvati sui nostri dispositivi anzich\u00e9 su Youtube o Spotify. Vale lo stesso per i film se li abbiamo in DVD, BluRay o salvati su PC.<\/li><li>Leggere un libro! Non \u00e8 necessario stare connessi ad internet per passare il tempo e la lettura \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 rilassante.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>\u00c8 tutto. Cerchiamo di passare queste settimane di isolamento forzato senza eccessive preoccupazioni!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AGGIORNAMENTO 29\/03\/2020<\/strong>: da una <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"recente intervista (opens in a new tab)\" href=\"https:\/\/innovazione.tiscali.it\/news\/articoli\/Internet-Soru-rottamazione-adsl-boom-traffico-Tiscali\/\" target=\"_blank\">recente intervista<\/a> a Renato Soru, fondatore di Tiscali, si evince che il traffico \u00e8 aumentato fino a picchi del 200%, ma anche grazie a tempestivi aggiornamenti dell&#8217;hardware di rete, si \u00e8 evitato che questo diventasse un grave problema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni gira una falsa notizia per cui i gestori di rete starebbero chiedendo di ridurre il traffico sulla rete, evitando di diffondere video non strettamente necessari. 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