Floppy Disk: l’articolo nostalgico

Questo articolo nasce per omaggiare un compagno di mille avventure che cammina sempre più velocemente verso l’oblio: il floppy!
Quando ho iniziato a usare il pc era l’unico supporto di cui disponevo per memorizzare le cose e il più delle volte bastava, sebbene il mio computer leggesse solo quelli da 720KB (quelli ormai rari, senza il foro sul lato inferiore destro) e quando non bastava si usava il Backup di MS-DOS! A casa ce ne sono ancora tonnellate con programmi, giochi e anche documenti salvati, fra cui i miei disegni da bambino! Ne ho addirittura una scatola da 5,25″ e ho anche il lettore funzionante! Nel 1998 i floppy sembravano già destinati a scomparire, sostituiti dai CD-R ed RW, ma di fatto persino i possessori di iMac compravano l’unità esterna. La prima vera minaccia infatti sono state le chiavette USB: più veloci e molto più capienti! Dai portatili il lettore è scomparso già da qualche anno e sui PC dipende un pò dall’assemblatore (le marche famose non lo montano più, io sì, nella maggior parte dei computer che ho assemblato). Sembrano farne uso continuo solo i commercialisti (non chiedetemi perché) e pochi altri. In negozio ne ho tre scatole esposte (di cui una di Imation Neon, colorati e semitrasparenti 🙂 ) ma sono puntualmente ignorati.
Eppure a mio parere ancora un’utilità ce l’hanno: un dischetto mediamente costa 10 cent, se non meno. Capita spesso di dover passare un singolo documento di testo o un’immagine JPEG a qualcuno. Il problema delle chiavette, legato all’apparente vantaggio della crescita continua di capacità, è la non diminuzione del prezzo, di fatto, per cui difficilmente ci troveremo a dare una memoria flash senza particolari vincoli di restituzione, come succedeva spesso con un dischetto! Personalmente non mi faccio mai mancare una scatola nuova, specie perché avendo l’hobby del trashware è un accessorio indispensabile.

Per concludere, vi regalo un aneddoto, realmente accaduto: un tizio chiama l’assistenza perché il computer non restituisce i floppy e, anzi, ne mangia uno dopo l’altro. Il tecnico, notando che il drive era vuoto, chiede al proprietario del computer di mostrargli il problema. Viene fuori che il tizio infilava i dischetti da 5,25″ nella fessura fra il lettore e la plastica del case, così che all’interno del caso ce n’era una pila!

Tocca a voi: nostalgie, aneddoti, attuale utilizzo, ecc!

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