BSD, FreeBSD, netBSD, OpenBSD.. vediamo cosa sono!

A chi non ha mai sentito parlare della famiglia di sistemi operativi PC-BSD possono venire in mente un sacco di domande. Vediamo di analizzarla, in modo da dare un’idea di che cosa si tratti esattamente. Non mi dilungo sui dettagli, che eventualmente potranno essere discussi in seguito.
Una nota interessante per gli appassionati di Apple: il kernel di Mac OS X deriva parzialmente da quello di BSD! Quindi chi usa i computer della mela, sta usando inconsapevolmente parte di questo sistema!

BSD
Innanzitutto, cos’è BSD?
Per rispondere in modo chiaro, bisogna risalire agli albori dell’informatica, quando nei laboratori della AT&T viene sviluppato un sistema operativo per allora altamente innovativo, nella sua semplicità: Unix. Questo sistema operativo non era commerciale, veniva utilizzato dalla stessa AT&T sulle sue macchine e ben presto si diffuse anche all’esterno, specie nelle università, dove veniva studiato e migliorato lavorando sul suo codice sorgente, che si poteva ottenere al solo prezzo della spedizione. Una delle università che hanno maggiormente lavorato su Unix è stata quella di Berkeley, tanto da creare una sua variante di Unix: la Berkeley Software Distribution, BSD.
BSD ha portato innovazioni nel campo dell’informatica che ne hanno segnato la storia, prima fra tutte, la pila di protocolli di rete TCP/IP che ancora oggi utilizziamo per accedere a Internet.
Questo sistema è stato rilasciato come software libero, con una licenza molto permissiva (la licenza BSD) che ne ha consentito una larga diffusione. Come succede sempre con i software open source, BSD si è ramificato in diversi progetti. Pertanto, così come abbiamo tante distribuzioni di Linux, abbiamo diversi sistemi BSD. La differenza principale è che una tipica distribuzione Linux è composta da diversi pezzi, di cui i principali sono il kernel Linux e i programmi del sistema GNU, ciascuno sviluppato come progetto a sè stante, mentre una variante di BSD è un sistema completo coordinato come unico progetto. I principali sistemi BSD sono FreeBSD, NetBSD e OpenBSD. Ne sono nati altri, ma la maggior parte, come PC-BSD, sono basati sui primi 3 e si occupano principalmente di fornire ambienti completi di interfaccia grafica, facili da installare e controllare da utenti meno esperti.

NetBSD
Il primo discendente diretto di BSD è NetBSD, che mira all’alta qualità del codice e alla massima portabilità. NetBSD infatti esiste per una cinquantina di piattaforme, aderisce agli standard e non fornisce implementazioni incomplete o instabili.
Il sistema gira piuttosto bene anche su hardware vecchio.

Sito ufficiale: http://www.netbsd.org
Sito italiano: http://netbsdit.altervista.org/wiki/Pagina_principale

FreeBSD
FreeBSD è un altro discendente diretto dell’originale BSD, diffusa soprattutto in ambito server per l’ottima stabilità e scalabilità del suo software di rete, ma utilizzabile anche in ambito desktop. Molti dei sistemi BSD derivano da FreeBSD, come il noto PC-BSD.

Sito ufficiale: http://www.freebsd.org
Gruppo utenti FreeBSD Italia: http://www.gufi.org/

OpenBSD
OpenBSD è un sistema derivato da NetBSD, con l’obiettivo di fornire un sistema più sicuro possibile. Non è consigliata ai principianti perché il processo di installazione è piuttosto lungo e poco intuitivo, ma per chi ha già un minimo di esperienza coi sistemi Unix-like può essere interessante cimentarsi nella prova di questo sistema. La documentazione in rete è comunque abbondante.

Sito ufficiale: http://www.openbsd.org

Quale scegliere?
Ovviamente quello con cui vi trovate meglio. Ciascuno avrà i suoi punti di forza. C’è ampia documentazione su Internet, ma potete iniziare anche con uno a caso.

BSD, GNU e Linux
Molti potranno chiedersi se c’è qualche rapporto fra BSD e GNU/Linux. La risposta breve è NO! Una risposta migliore è che si tratta di tre progetti completamente separati. BSD viene prima di tutti, ma la sua diffusione è stata rallentata per una disputa legale sui diritti sul marchio e il codice di Unix. Questo rallentamento ha fatto sì che l’esigenza di uno Unix libero facesse nascere il progetto GNU, casualmente completato dal kernel Linux nato per hobby, dando vita alla famiglia di sistemi che comunemente chiamiamo Linux o GNU/Linux.
In ogni caso, si tratta comunque di sistemi che hanno un punto comune: Unix. BSD ne è un derivato diretto, mentre gli altri lo hanno clonato. è piuttosto semplice portare il software da Linux a BSD e viceversa, infatti i programmi open source sono disponibili per l’uno e per l’altro. Questo spiega perché in apparenza Kubuntu somiglia tanto a PC-BSD: semplicemente usano la stessa interfaccia grafica, KDE. Per i programmi precompilati, BSD ha una marcia in più, perché esiste un modulo da aggiungere al kernel che consente l’esecuzione dei programmi per Linux.
Non chiedete qual è migliore, perché è una domanda che può generare solo guerre di religione fra appassionati dell’uno e dell’altro. Ciascuno ha vantaggi e svantaggi, decidete voi con quale vi trovate meglio.
Per chi fosse interessato, esistono dei sistemi che utilizzano il software GNU e un kernel BSD. Vedete Debian GNU/kFreeBSD e GNU/kNetBSD. Questi sistemi usano la libreria C GNU portata su BSD.

Spero che questo articolo abbia almeno chiarito ai novizi di cosa si tratta. Se qualcosa non è chiaro chiedete pure.
Ovviamente per argomenti più approfonditi possiamo aprire altre discussioni.

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