E ci risiamo col nucleare

A sinistra: il nucleare come vorrebbero raccontarvelo (immagine generata con l’IA); A destra: foto (vera) della città abbandonata di Pripyat dopo l’incidente di Chernobyk, XEvansGambitx, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Quella del nucleare è come una vecchia gag che torna sempre fino alla nausea, tipo “è lui o non è lui?” Abbiamo votato già due volte per dire NO, ma tanto fanno sempre come gli pare, quindi nemmeno ci scandalizziamo. Quello che mi pare allucinante è che parecchi dalla mia età in giù hanno radicalmente cambiato idea nel frattempo e hanno anche l’arroganza di trattare da scemi tutti gli altri. Comunque, la Camera dei Deputati ha approvato un DDL sul nucleare sostenibile (definizione paracula, come sempre – strano non sia in inglese) saltando completamente la discussione parlamentare, come d’uso in questo paesello.

Io credo che basterebbe una piccola premessa a capire quanto è stupido tornare oggi sul nucleare, perché credo che buona parte del pubblico pensi a una centrale nucleare come a qualcosa di futuristico, con lucine, quadri di strumenti, leve e tastini, il che in parte è anche vero, ma occorre andare più a fondo e capire cose c’è dietro quegli strumenti.

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